Descrizione
Il 25 marzo nel quartiere San Rocco, al primo piano del Centro Civico di via D’Annunzio 35, è stato inaugurato il Centro per la Giustizia Riparativa di Monza, nel Distretto di Corte d’Appello di Milano.
All’apertura, insieme agli operatori, hanno preso parte il Sindaco Paolo Pilotto, l’Assessore alla Salute e Welfare Egidio Riva, il Prefetto di Monza e Brianza Enrico Roccatagliata co le autorità locali, i rappresentanti del Tribunale di Monza, della Procura della Repubblica, della Casa Circondariale, della Camera Penale e dell’Ordine degli Avvocati, del Terzo Settore e dell’Associazionismo.
L’istituzione formale del Centro è un investimento per la comunità, per la tutela dei diritti e per la ricostruzione dei legami sociali, in attuazione della Riforma Cartabia e del Protocollo d’intesa siglato con la Conferenza locale per la giustizia riparativa del Distretto della Corte d’Appello di Milano e con il Ministero della Giustizia.
“Con questo Centro – dichiara l’Assessore al Welfare e Salute, Egidio Riva – Monza si pone all’avanguardia nell’attuazione della Riforma Cartabia. Non si tratta solo di un adempimento normativo, ma di una scelta politica che investe sulla coesione sociale e sulla dignità delle persone. La giustizia riparativa significa riconoscere i diritti delle vittime, accompagnare chi ha sbagliato verso la responsabilità e restituire valore ai legami comunitari”.
Il riconoscimento dell’esperienza di Monza. Con l’attivazione del Centro, uno dei 36 istituiti in Italia, viene riconosciuto il percorso pluriennale svolto dal capoluogo della Brianza, che dal 2019 aveva avviato un Ufficio singolo di Giustizia Riparativa, realizzando i programmi previsti per legge a favore di tutto il territorio e rientrando, così, nella ricognizione svolta dal Ministero che ha portato all’istituzione formale di oggi che attesta le competenze e le risorse messe in campo dall’Amministrazione, chiamata ora a coordinare un servizio di rilevanza sovralocale.
Come funziona. Il Centro rappresenta un punto di riferimento per tutto il distretto giudiziario e garantisce l’accesso ai programmi di giustizia riparativa attraverso il dialogo tra autori dell’offesa/reato, vittime e comunità. L’obiettivo è favorire la responsabilizzazione personale e il rafforzamento della coesione civile, offrendo uno spazio sicuro, riservato, dove tutte le parti possano portare la propria narrazione e costruire insieme azioni che riparano attraverso l’aiuto dei mediatori esperti.
Il Centro, in collaborazione con la Cooperativa DIKE per la mediazione dei conflitti, garantisce colloqui di approfondimento, analisi dei bisogni, attivazione di programmi di giustizia riparativa e supporto multidisciplinare e offre la possibilità di colloqui 7 giorni su 7. Riceve solo su appuntamento che si può prendere telefonando dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 16.00 al numero 3316205941.
Finanziamenti e risorse. Per l’avvio del servizio il Comune ha ricevuto un contributo ministeriale di 225.000 euro annui, finanziato con la Cassa delle Ammende, destinato a coprire le spese di gestione e a sostenere l’attività dei professionisti. La struttura è dotata di otto mediatori esperti in programmi di giustizia riparativa a tempo pieno, iscritti all’elenco nazionale del Ministero della Giustizia e formati secondo i più recenti standard normativi. In caso di necessità, sarà assicurato il supporto di interpreti, per garantire accesso equo e non discriminatorio ai percorsi.
Attività e servizi. Il Centro offre l’intera gamma dei programmi di giustizia riparativa previsti dalla normativa, rivolti ad adulti e minori. Tra i programmi previsti:
- la mediazione fra la persona indicata come autore dell’offesa e la vittima del reato che prevede l’incontro vis à vis, facilitato dai mediatori, allo scopo di esplorare i vissuti legati all’offesa e gli effetti distruttivi che si sono prodotti e promuovere un percorso di riflessività, responsabilità, riconoscimento, riparazione
- la mediazione con una vittima di un reato diverso da quello per cui si procede che offre la possibilità di un incontro fra partecipanti coinvolti in vicende di reato differenti pur rimanendo invariata la fattispecie penale
- il dialogo riparativo per affrontare in una dimensione collettiva gli effetti negativi derivanti dal reato e di stimolare la progettazione partecipata di concrete azioni di riparazione.
Che cosa è la Giustizia Riparativa
La giustizia riparativa e la “giustizia dell’incontro”. Promuove la partecipazione attiva di reo, vittima e comunità alla gestione degli effetti distruttivi del comportamento deviante alla soluzione del conflitto nascente del reato. Promuove la riparazione del danno e quindi l’accrescimento del senso collettivo di sicurezza.
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Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026, 08:53