Descrizione
Favorire una maggiore consapevolezza sul fenomeno del gioco d’azzardo, riconoscere i fattori di rischio e promuovere percorsi di prevenzione e tutela, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità. Sono gli obiettivi della tavola rotonda dal titolo ‘L’azzardo non è un gioco’ promosso dal Comune di Monza in collaborazione con Il Carro Impresa Sociale, Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II ETS.
L’incontro pubblico a Monza. Lunedì 5 ottobre, alle ore 20.30, presso la Sala Orsa Maggiore al piano -1 del CPF Impresa Sociale Il Carro di vicolo Carrobiolo 2, a Monza, si terrà l’incontro pubblico, a ingresso gratuito, ‘L’azzardo non è un gioco’, dedicato al fenomeno del gioco d’azzardo e alle sue implicazioni sociali, culturali e psicologiche.
Il programma e i relatori. Il programma prevede diversi interventi, ciascuno dedicato a una specifica dimensione del fenomeno. Luciano Gualzetti, presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, presenterà il gioco d’azzardo come fenomeno sociale e culturale ancora sottovalutato. Lucrezia Lorito, dirigente psicologa presso il SerT di Monza – S.C. Dipendenze di ASST Brianza e referente per la provincia di Monza e Brianza dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, approfondirà i meccanismi della “trappola dell’azzardo” e i processi che possono condurre alla dipendenza. Cherubina Galluccio, responsabile dell’Ufficio Adulti del Comune di Monza, si concentrerà sul rapporto tra vulnerabilità e gioco d’azzardo, illustrando i principali fattori di rischio e i percorsi di tutela. Infine, Simona Ravizza, direttrice de Il Carro Impresa Sociale, proporrà una riflessione sulla possibilità di “scommettere su di sé”, valorizzando risorse personali e alternative al gioco d’azzardo.
“Il contrasto ai rischi legati al gioco d’azzardo richiede informazione, consapevolezza e attenzione alle situazioni di fragilità – commenta Egidio Riva, Assessore al Welfare e Salute -. Con questo incontro vogliamo sostenere un confronto tra istituzioni, professionisti e realtà sociali impegnate sul territorio nella prevenzione delle dipendenze e nella promozione del benessere, rafforzando una rete di conoscenze e di responsabilità condivise”.
“Contrastare la ludopatia è un impegno a 360 gradi, che richiede competenze e azioni diverse: da quelle sociali e sanitarie a quelle urbanistiche e di controllo. Un’attività quotidiana e concreta è rappresentata dalla costanza delle verifiche della Polizia Locale sul rispetto degli orari di accensione dei dispositivi di gioco – ricorda il Sindaco Paolo Pilotto -. La nostra Amministrazione ha scelto di ridurre in modo significativo le fasce orarie di funzionamento degli apparecchi, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e prevenire i rischi legati al gioco d’azzardo. Una scelta che ha trovato conferma anche da parte del Tar, che ha riconosciuto nel provvedimento la centralità della tutela della salute pubblica”.
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Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2026, 08:39