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Contrasto al gioco d’azzardo patologico: il Comune di Monza vince al TAR ricorsi respinti e spese da rifondere

Pilotto: “Ha vinto la tutela della salute pubblica”

Data :

12 agosto 2026

Categorie:
2026-Comunicati
Contrasto al gioco d’azzardo patologico: il Comune di Monza vince al TAR ricorsi respinti e spese da rifondere
Municipium

Descrizione

La sezione Quinta del Tar Lombardia ha respinto i ricorsi presentati da alcuni esercenti in merito all’Ordinanza Comunale dello scorso settembre 2025, siglata dal Sindaco Paolo Pilotto, che aveva introdotto importanti modifiche sugli orari di funzionamento delle slot machine a Monza.

Le ragioni dell’ordinanza comunale
Il provvedimento voluto dal Comune di Monza aveva imposto di spegnere i dispositivi dalle 7:30 alle 9:30, dalle 12:00 alle 14:00 e dalle 19:00 alle 21:00 per interrompere le abitudini compulsive di gioco e ridurre l’accessibilità nei momenti della giornata in cui si riscontra un elevato tasso d’utilizzo da parte di chi soffre di ludopatia.

I ricorsi e la risposta del TAR
Dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza alcuni esercenti hanno presentato ricorsi al Tribunale Amministrativo Lombardo, sostenendo l’illegittimità della riduzione oraria stabilita.
Nelle sentenze, tuttavia, i giudici hanno definito “adeguato e proporzionato” l’atto del Comune di Monza, anche citando i più recenti studi che confermano quanto la ludopatia rappresenti una malattia grave, da contrastare.

“Le Istituzioni hanno il dovere di mettere in atto misure efficaci, da perseguire con azioni concrete e coordinate” - conferma il Sindaco Pilotto insieme all’Assessore alla Sicurezza e alla Legalità Ambrogio Moccia - “Queste sentenze confermano che la salute pubblica è una priorità anche etica, considerando che l’impegno del Comune è in primis quello di prevenire l’aggravarsi di fragilità sociali”.  

I dati
L’ordinanza del Comune di Monza era stata fondata su un principio di prevenzione e tutela della salute pubblica, in particolare delle persone più vulnerabili.
Più precisamente, la misura nasceva dall’analisi dei dati forniti dal Servizio Dipendenze (SerD) dell’ASST di Monza, che confermavano la diffusione preoccupante del gioco d’azzardo patologico sul territorio. Nel solo 2024, in provincia di Monza e Brianza erano sono state seguite 230 persone, di cui 44 residenti nel capoluogo. Un numero in crescita rispetto agli anni precedenti: 29 pazienti nel 2020, 33 nel 2021, 26 nel 2022 e 28 nel 2023.

Nel procedimento di regolamentazione, il Comune aveva voluto coinvolgere le Associazioni di categoria, mantenendo un costante dialogo con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2026, 14:07

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